L’innovazione del settore immobiliare, e quindi anche dei nostri stili di vita, è una sfida che coinvolge anche le banche

Sotto molti aspetti, gli ultimi cinquant’anni ci hanno proposto cambiamenti rapidi e radicali come non si era mai visto prima. Pensiamo, per esempio, alle vere rivoluzioni che hanno interessato i trasporti, l’industria e i sistemi informativi. Il business dell’immobiliare, invece, in questo periodo così movimentato non ha conosciuto alcuna innovazione sostanziale, essendo rimasti generalmente immutati tecniche di costruzione, business model e metodi di finanziamento.
Proprio per questo motivo l’immobiliare rappresenta oggi il settore con la maggior opportunità di innovazione. Ma, considerando il peso che hanno gli immobili nella nostra vita (pensiamo ad esempio al tempo trascorso quotidianamente fra casa e luogo di lavoro), possiamo dire che dietro questa opportunità se ne nasconde una ancora più grande: quella di ripensare le routine quotidiane e l’equilibrio tra lavoro e vita privata.

 

Affinare le capacità di valutazione

In questa sfida sono coinvolte anche le banche, che giocano un ruolo centrale nell’industria immobiliare in almeno due modi. Il primo è il possesso di immobili. Le prime dieci banche italiane detengono quasi 20 miliardi di asset immobiliari, e questo ingente patrimonio è oggi soggetto a una riconversione, essendo le banche impegnate nella digitalizzazione del proprio business model. Il secondo modo in cui le banche hanno a che fare con l’industria immobiliare è naturalmente legato ai locali e agli edifici per il cui acquisto erogano prestiti ai propri clienti.
Di conseguenza, uno dei principali obiettivi per le banche è oggi sviluppare un’abilità sempre maggiore nel valutare gli asset immobiliari e i progetti di investimento. Questa abilità va coltivata attraverso l’uso accorto dei dati disponibili ma anche attraverso l’adozione di una mentalità e una sensibilità affini a quelle degli esperti del settore.
Questo obiettivo implica certamente dei costi per le banche, ma è così rilevante da un punto di vista strategico ed economico da non potere essere ignorato. Lo sviluppo di queste competenze rappresenta l’unico modo per conoscere il vero valore delle iniziative immobiliari e quindi poter dirigere i capitali nella direzione della qualità e della profittabilità dei progetti.